“Gli alberi in scatola installati dall’assessore Babuder rappresentano, per come sono stati realizzati, uno spreco di denaro pubblico e una vicenda che rischia di trasformarsi nell’ennesima figuraccia per la città di Trieste”.
È netto il giudizio del MoVimento 5 Stelle di Trieste che, attraverso le parole del coordinatore provinciale Paolo Menis, della consigliera comunale Alessandra Richetti e del rappresentante del Gruppo territoriale Enrico Sossi, chiede all’assessore al Verde pubblico Michele Babuder di fare chiarezza sull’intera vicenda.
“È giunto il tempo – incalza Menis – che l’assessore Babuder faccia chiarezza sul progetto e sulle responsabilità politiche e amministrative del Comune di Trieste. Questa vicenda è diventata una barzelletta e uno spreco di denaro pubblico, diventi almeno occasione di approfondimento e di trasparenza nei confronti dei cittadini che hanno tutto il diritto di sapere chi ha sbagliato e quali sono stati gli errori”
“Avremmo preferito avere torto – continua Richetti – e vedere questi alberi crescere e fare davvero ombra. Ora però il rimpallo di responsabilità non serve. Si riconosca che l’intervento, così come realizzato, non ha dato i risultati annunciati, si capisca cosa non ha funzionato e si correggano gli errori prima di ripartire.
Secondo Sossi, “ancora una volta la gestione del verde pubblico da parte della Giunta comunale espone Trieste a una pessima figura. A fronte dei numerosi abbattimenti, delle criticità riscontrate nella gestione delle nuove piantumazioni e, ora, anche della vicenda degli alberi in scatola, riteniamo che l’assessore Babuder debba interrogarsi sull’efficacia delle modalità con cui viene gestito il patrimonio arboreo della città”.
“Trieste – concludono gli esponenti del M5S – ha bisogno di più alberi e, soprattutto, di una gestione del verde pubblico più seria, competente e lungimirante. Le alberature non possono essere considerate semplicemente elementi di arredo urbano: sono un patrimonio della città e svolgono una funzione fondamentale per la qualità della vita e dell’ambiente”.
