“Le condizioni di lavoro del personale di ASUGI sono precarie e discutibili: stipendi non soddisfacenti, buoni pasto di valore inferiore rispetto a quelli riconosciuti in altre aziende sanitarie regionali, carenza di personale e una dirigenza che dovrebbe dare maggiore attenzione a chi ogni giorno lavora in prima linea”.
È il giudizio di Rosaria Capozzi, consigliera regionale M5S del Friuli Venezia Giulia, ed Enrico Sossi, Rappresentante del Gruppo territoriale M5S di Trieste, che intervengono a margine della conferenza stampa odierna di FP CGIL e FIALS, esprimendo il proprio sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina.
“Lo scorso dicembre – ricorda Capozzi – in occasione dell’approvazione del bilancio regionale, è stato approvato un nostro ordine del giorno che chiedeva di superare il divario esistente nel valore dei buoni pasto riconosciuti al personale di ASUGI. A oggi, però, quell’impegno non è ancora stato attuato e i lavoratori sono ancora in attesa di una risposta”.
“Questa vicenda – prosegue – è l’ennesimo esempio di come le condizioni di lavoro del personale sanitario non possano essere considerate una questione secondaria. Chi lavora nella sanità pubblica deve poter contare su condizioni dignitose, adeguate e omogenee, soprattutto in un momento in cui la carenza di personale mette sotto pressione l’intero sistema”.
“Se oggi le nostre strutture sanitarie pubbliche riescono ancora a garantire i servizi – aggiunge Sossi – è soprattutto grazie alle professionalità e all’impegno di chi ogni giorno si trova a contatto con i pazienti. Ma non possiamo pensare di reggere indefinitamente un sistema affidandoci ai sacrifici del personale”.
“Prima che le difficoltà diventino strutturali e mettano ulteriormente a rischio la qualità dei servizi – concludono Capozzi e Sossi – è necessario invertire la rotta: la Regione e la dirigenza di ASUGI devono ascoltare concretamente lavoratrici, lavoratori e organizzazioni sindacali e intervenire sulle condizioni di lavoro”.
